Archivi mensili: marzo 2010
Arrigo Polillo – Jazz
| 30 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Libri, RECENSIONI |
Negli anni Settanta del secolo scorso, nel deserto di opere italiane riguardanti la trattazione della musica e della cultura afroamericana, la pubblicazione di Jazz di Polillo fu come posare una pietra miliare che con l’andare del tempo non ha perso il suo valore, essendo capostipite di un principio di analisi musicale che sfocia, in modo naturale, nel racconto inscindibile dell’universo afroamericano, allora perlopiù sconosciuto al pubblico italiano. In questo nostro desolato panorama faceva (e fa) bella mancanza anche l’editoria estera, soprattutto quella americana. Pochissimo è… Leggi il resto
The American Folk Blues Festival – The British Tours 1963-1966
| 22 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Dvd, RECENSIONI |
Anno 1963. In uno studio televisivo particolarmente suggestivo, grazie a un bianco e nero da film espressionistico tedesco, Memphis Slim introduce al pubblico The King of the Harmonica, Sir Sonny Boy Williamson II. E lui appare, in abito scuro e accessoriato con cartella da ufficio, bombetta e ombrello stile impiegato della City, come a ironizzare su un’improbabile integrazione londinese. Dopo l’applauso di benvenuto, in un silenzio beffardo mosso da una sommessa ilarità generale e da un paio di pizzicate sul contrabbasso come a delineare i… Leggi il resto
Steve Cropper – With A Little Help From My Friends
| 20 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Dischi, RECENSIONI |
Nello stesso anno di Jammed Together, 1969, Cropper registrò anche questo interessante disco, il suo unico solo album per Stax, prima di cominciare una carriera in proprio (a Los Angeles, poi a Nashville) dopo che la Casa chiuse ufficialmente i battenti agli inizi del 1976, anche se la sua rovina artistica ed economica ebbe inizio qualche anno prima. Uscì prima della fine dell’anno credo direttamente per Stax, poi nel 1971 per la sussidiaria Volt, e nel 1990 c’è stata la rimasterizzazione digitale di Phil de… Leggi il resto
Cropper/Staples/King – Jammed Together
| 20 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Dischi, RECENSIONI |
Se è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, è pur vero che l’essenziale, a volte, si può sentire. Non ci sarebbe poi molto altro da dire, è già abbastanza un mistero per me comprendere come si fa a rendere un disco di plastica con un buco in mezzo una piccola opera d’arte, quando poi girandolo da entrambe le parti non si vede, appunto, niente di particolare. Questa è anche la meraviglia del suono, della musica: speriamo solo che quei lontani marziani che dopo averci… Leggi il resto
Jimmy Witherspoon with the Duke Robillard Band
| 16 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Dischi, RECENSIONI |
L’etichetta canadese Stony Plain ha fatto uscire nel 2000 questo cd registrato nell’autunno del 1995 in un locale di Vancouver e, nonostante le apparenze, dopotutto si rivela una buona azione. Un’azione condotta sul filo pericoloso della decadenza e messa in stampa dopo la scomparsa del protagonista, anzi probabilmente proprio a causa di ciò. Morbido jazz/blues da after hours con un cantante romanticamente (o spietatamente?) catturato sul viale del tramonto, e una band che sostiene il suddetto cantante in modo pregevole, o forse incredibile. Il rischio… Leggi il resto
Alan Lomax – La terra del Blues
| 10 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Libri, RECENSIONI |
L’autore ha 78 anni quando nel 1993 esce negli Stati Uniti The Land Where the Blues Began, un libro originato dai ricordi, dagli appunti, dalle registrazioni e dalle sue considerazioni sul tema; una gran quantità di materiale riesaminato con la saggezza di poi. Alan Lomax, etnologo e antropologo, cominciò presto a fare esperienze sul campo, accompagnando il padre John, il primo a fare uso di una primitiva (e pesante) strumentazione portatile, nei suoi viaggi al sud, nelle carceri e nei campi di lavoro forzato, per… Leggi il resto
Allen, Ware, McKim Garrison – Slave Songs of the United States
| 1 marzo 2010 | Pubblicato da Sugarbluz in Libri, RECENSIONI |
Uscita nel lontano 1867 con il titolo Slave Songs of the United States, questa raccolta di canti, soprattutto spirituals, è il frutto del forte interesse e delle ricerche di tre studiosi che, nel periodo dell’emancipazione degli schiavi americani, viaggiarono nelle ex-colonie schiaviste, in particolare nelle Sea Islands, in qualità d’insegnanti di inglese. La scolarizzazione degli schiavi liberati fu forse l’unico progetto riuscito, tra i tanti avviati dalla Ricostruzione riformista del temporaneo Governo del Nord. Tra i primi (inconsapevoli) etnomusicologi, William Francis Allen, Charles Pickard Ware… Leggi il resto
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