Categoria RECENSIONI

Lonesome Sundown – I’m A Mojo Man

I'm A Mojo Man

Pochi dischi sono così ben fatti dall’inizio alla fine: divertente, ironico, ineccepibile, vario, essenziale, e potrei continuare nel definire le qualità del contenuto di questa ennesima, necessaria raccolta Ace Records, etichetta a cui tutti i giorni auguro lunga vita. Finiti i meriti di acquisizione, ricerca, masterizzazione, post-produzione, pubblicazione e diffusione della Casa inglese, cominciano quelli propri di una figura unica come Tramonto Solitario, dei suoi incredibili accompagnatori, e dell’uomo che permise vita perenne a tutto questo: J.D. Miller. Nessun affare economico oggi potrebbe procedere così… Leggi il resto

Lightnin’ Slim – Nothin’ But The Devil

Lightnin' Slim, Nothin' But The Devil

Se nella precedente compilazione Ace Records It’s Mighty Crazy sono contemplate le prime incisioni Excello, vale a dire i dischi dei primi due anni (1956/57), uno del 1959 e qualche traccia inedita, con questa Ace completa il materiale fino al 1961 compreso (anche se in qualche caso si tratta di take alternativi inediti), più qualche traccia da dischi successivi. Non esaurisce quindi l’intera discografia di Lightnin’ Slim per l’etichetta di Nashville (compito che spetta ad una terza compilazione Ace, Winter Time Blues), ma si focalizza… Leggi il resto

Lightnin’ Slim – It’s Mighty Crazy!

Lightnin' Slim, Mighty-Crazy

If it wasn’t for bad luck, Po’ Lightnin’ wouldn’t have no luck at all. Questo esemplare verso errante del blues è rimasto per sempre legato a Lightnin’ Slim. Fu uno dei primi che cantò nel microfono dello studio di J.D. Miller (visibile in copertina) alla sua prima sessione di registrazione nel 1954. Inoltre, Bad Luck gli portò fortuna: fu il suo primo disco in assoluto e definì non solo il futuro del bluesman, che in quello studio suonò ancora per 12 anni ed ebbe pubblicate… Leggi il resto

Lazy Lester – Blues Stop Knockin’

Lazy Lester, Blues Stop Knockin'

«My retirement – it’s a long story, and I usually like to leave it that way». Riprendo la vicenda di Leslie Johnson, in arte Lazy Lester, con queste sue parole retrospettive riferentesi al 1966 quando, stanco dello show business, lasciò il mondo della musica per ritirarsi a vita privata. Intorno al 1969 si trasferì a Chicago, dove il bluesman di Detroit Johnny ‘Yard Dog’ Jones ha ricordato d’averlo visto suonare l’armonica nel parcheggio di un negozio di liquori, nel south-side. Di certo non un luogo… Leggi il resto

Lazy Lester – I Hear You Knockin’!

Lazy Lester, I Hear You Knockin'

  Mi ricordo ancora quel gelido giorno di gennaio del 1971, quando io e Lightnin’ Slim aspettammo alla stazione dei bus a Pontiac, Michigan, l’arrivo del suo vecchio partner, Lazy Lester. Il bus arrivò e andò, ma di Lester nessuna traccia. Mentre chiedevo informazioni presso lo sportello, un passeggero che era appena uscito dallo stesso bus mi sentì e disse che a bordo c’era un ragazzo nero, alto e magro, che sembrava addormentato. Doveva essere lui! La fermata successiva era Flint, circa una cinquantina di… Leggi il resto

Michael P. Smith – New Orleans Jazz Fest

New Orleans Jazz Festival

Più di 400 foto scelte tra 800 stampe, a loro volta estratte da un campionario di oltre 14.000 immagini: basta vederne solo qualcuna per capire come fare la selezione possa essere stata la cosa più difficile. Partito nell’aprile 1970 in Congo Square con poche centinaia di spettatori, il New Orleans Jazz Festival evidentemente mostrò qualcosa di cui la città aveva bisogno se già dopo due anni ebbe l’esigenza di trasferirsi in un luogo più grande, il Fair Grounds Race Course, uno dei più antichi ippodromi… Leggi il resto

Various Artists – Swamp Blues

Swamp Blues, Ace Records

È da un po’ che penso di scrivere in modo più approfondito sugli artisti blues della Louisiana, in particolare quelli bazzicanti nell’estesa fascia costiera che va da Baton Rouge e dintorni lungo una via ideale che può essere rappresentata dalla I 10, sovrastante il grande Bayou Country, e arriva oltre il confine del Texas, fino a Galveston e Houston, comprendente città come Breaux Bridge, Lafayette, Rayne, Ville Platte, Lake Charles, Beaumont, Port Arthur ma anche Opelousas, Morgan City e, naturalmente, la piccola Crowley, importante sito… Leggi il resto

Professor Longhair – Crawfish Fiesta

Professor Longhair, Crawfish Fiesta

Un disco adatto a chi volesse avvicinarsi al Professore, e indispensabile agli appassionati. Se l’altro focalizza le prime incisioni, qui sono racchiuse le ultime, e insieme sono rappresentativi al meglio dell’inizio e della fine della storia discografica di Longhair. Una storia divisa in due fasi, la prima dal 1949 al 1959, e sporadicamente fino al 1964, e la seconda dal 1971 all’uscita di questo disco, 1980. Riprendendo la vicenda da dove l’ho lasciata nell’altro articolo, cioè all’inizio della triste seconda metà degli anni Sessanta passata… Leggi il resto

Professor Longhair – Tipitina, The Complete 1949-1957 New Orleans Recordings

Professor Longhair, Tipitina

Non un disco per neofiti, ma uno per appassionati. Pubblicato nel 2008 da un’etichetta francese, Important Artist, e prodotto da Gilles Pétard, lo stesso che ha compilato la monumentale serie The Chronological Classics, rappresenta l’inizio della leggenda. La discografia di Longhair, se ripulita da certe pubblicazioni postume eccedenti, è tutta più o meno valida, quindi ho optato per questo doppio in cui sono contenute le sue prime incisioni originali da “artista locale”, la maggior parte brani che poi farà in nuove versioni durante la sua… Leggi il resto

Robert Gordon – Hoochie Coochie Man

Hoochie Coochie Man, Robert Gordon

Quando Alan Lomax si recò nella piantagione Stovall, in Mississippi, e chiese a McKinley A. Morganfield di registrare una canzone per lui, nessuno poteva immaginare che entrambi, in quel momento, 31 agosto 1941, stavano dando inizio ad un capitolo importante non solo nella storia del blues, ma della musica moderna intera. Lomax era accompagnato da colui che aveva iniziato la spedizione in “terra santa”, John Wesley Work III, un professore afroamericano della Fisk University, e McKinley ‘Muddy Water’ (allora senza l’esse finale), quando seppe che… Leggi il resto