Coahoma County, Mississippi

(Friars Point, Stovall, Farrell)

Quitman County, Ms

Anche le già viste Clarksdale e la piccola Lula sono nella Coahoma County, il titolo è quindi solo una comodità per riunire le cities (1) messe tra parentesi e incontrate sulla scenic route 1 (la Highway One di Muddy Waters), strada poco frequentata che nella parte ovest della contea scende verso sud costeggiando il fiume Mississippi.

Quitman County, Ms

Queste prime due foto però appartengono alla non molto diversa e adiacente contea Quitman in cui siamo finiti per errore, da Dundee verso est fino alla piccola Sledge sul bordo della contea Panola attraverso una deserta backroad, sulla cartina una riga grigia che par disegnata a matita, in mezzo ad una piana infinita punteggiata qua e là da casette solitarie dove invisibili umani sembrano abitare.

Coahoma County, Mississippi

I cartelli stradali sono scarsi, forse perché tutti hanno il navigatore o forse solo nelle strade secondarie che abbiamo fatto noi, poco frequentate se non dai locali. Invertiamo e dopo una ventina di minuti di altro vagabondaggio rientriamo nella Coahoma County, passando per la “città” omonima in direzione Friars Point. Continua a essere nuvoloso e piovoso come sarà tutto il periodo, quotidianamente: a volte l’acqua cade lievissima a volte a dirotto, ma a parte un paio sono sempre episodi brevi. Non così in Louisiana, erano gli stessi giorni della disastrosa alluvione a Baton Rouge.

Coahoma

Vista di Coahoma dalla E. Main Street. Sembra Lula, e molti altri “villaggi” del Mississippi, divisa in due dalla ferrovia e prevalentemente afroamericana. Un agglomerato di casette, una scuola (abbandonata) e a designare il centro l’immancabile ufficio postale, punto di riferimento del navigatore di Google (generalmente più affidabile di quello in dotazione all’auto, ma nei casi di indirizzi ostici una sinergia tra i due offre un’accuratezza quasi totale. Naturalmente il trucco è inserire la chiave di ricerca giusta secondo il motore, cosa non sempre scontata perché può significare qualche variante, tipo omettere o inserire punti cardinali, la tipologia di strada abbreviata o intera, ecc.).

Friars Point

Friars Point è qui dal 1836 e un tempo, prima che fosse costruito l’Helena Bridge sulla Hwy 49, era un florido porto fluviale sul Mississippi dal quale partivano carichi di cotone e di legname.

Friars Point

Friar’s Point da R. Friar quindi, ma con il tempo l’apostrofo è stato omesso.

Friars Point

Da questa città si prendeva il ferry per recarsi a Helena, Ar. Dato che la si ritrova in diversi blues s’evince che molti bluesman vissero o passarono da qui.

Friars Point

Oggi conta poco più di 1.000 abitanti ed è una tappa del turismo blues

North Delta Museum, Friars Point

Il piccolo North Delta Museum, gestito da volontari e purtroppo trovato chiuso perché domenica. La stele è dedicata ai caduti delle due guerre mondiali, di Corea e del Vietnam.

North Delta Museum, Friars Point

Cheseborough riporta un passo su un giornale di Memphis in cui si dice che entrare in questo museo è come “strisciare nella soffitta di qualcuno”, per via dell’atmosfera non per la qualità dei reperti che vi si trovano, più interessanti o comunque più storici di quelli in una qualunque soffitta.

Hirsberg's Drugstore

Ex Hirsberg’s Drugstore: è stato portato avanti dalla stessa famiglia dal 1935 fino a tempi recenti, ora è in abbandono. Robert Johnson era seduto su una panchina davanti a questo negozio quando Muddy Waters lo vide e lo sentì suonare per la prima e unica volta, rimanendone impressionato non solo musicalmente.

Hirsberg's Drugstore, Nighthawk blues marker

Di fronte, marker dedicato al bluesman vagabondo Robert Nighthawk, nativo di Helena bazzicante questa città a più riprese; suo figlio, il batterista Sam Carr, vi è nato nel 1926.

Hirsberg's Drugstore

Secondo il cartello anche Nighthawk, come altri, s’esibiva davanti al negozio di Sol Hirsberg. Le parole citate sono in Friars Point Blues.

Hirsberg's Drugstore

Qualche anno fa, quando il negozio era ancora aperto, vi si trovavano in vendita magliette commemorative dell’evento (cioè Muddy che sente RJ), ricordato anche al North Delta Museum.

Hirsberg's, ACME washer

Anche le vetrine di Hirsberg’s sono un piccolo museo, e che rivelazione: è esistita davvero un’industria ACME, non solo nei cartoni di Vil il Coyote! Pubblicità d’epoca dell’ACME Washing Machine Co. (di Columbus, Ohio) per l’ACME Washer – “Ecco perché dovresti lavare a casa!”. C’era un rivenditore in ogni città, e ogni macchina aveva la garanzia “soddisfatti o rimborsati”.

Hirsberg's Drugstore

“Holey smokes, butt Life Savers do chase that tobacco-ey taste and leave your breath sweet as a May morn…” Reclame delle note caramelle Life Savers, le prime con il buco in mezzo, e a forma di salvagente, qui reclamizzate come salva-alito per fumatori: “lasceranno il tuo alito soave come un mattino di maggio”. Sopra il tavolino, due bottiglie vuote di qualche liquore sicuramente ai tempi spacciato come miracoloso.

Hirsberg's Drugstore

OK Miss America! We thank you for your patronage, scolorita pubblicità Lucky Strike del 1932.

Hirsberg's Drugstore

Jukebox-radio AM/FM di Treasure Sounds of America probabilmente anni 1950, e 78 giri Columbia.

Hirsberg's Drugstore

Gli interni sono devastati

Hirsberg's Drugstore

Conway Twitty marker

Una vetrina di Hirsberg’s è dedicata anche a Conway Twitty, nato a Friars Point nel 1933, figlio di un capitano di ferryboat. Il suo marker del Country Music Trail è davanti all’ufficio postale.

Friars Point

La cittadina è adagiata sulle rive del Mississippi, con l’argine a due passi.

Friars Point

Friars Point

Friars Point

Friars Point

Friars Point

Non c’è ressa…

Friars Point

… né traffico

Friars Point

Reperti quasi inghiottiti dalla natura

Friars Point

Stovall Rd, Mississippi

Sulla strada per Stovall Farms, la piantagione in cui visse Muddy Waters. Da queste parti, sul terreno della piantagione, c’era il juke-joint in cui il giovane Muddy rimase folgorato da Son House.

Stovall Farms, Muddy's cabin site

Luogo in cui sorgeva la capanna di Muddy. Arrivò con la nonna alla piantagione Stovall nel 1918, quando aveva 5 anni, da Rolling Fork (dov’era nato). Il suo primo disco fu registrato proprio qui, da Alan Lomax per la Biblioteca del Congresso, il 31 agosto 1941, con l’apparecchiatura portatile del ricercatore.

Stovall Farms, Muddy Waters marker

Suonò sulla chitarra Martin di Lomax usando il bottleneck e quel giorno nacquero Country Blues (I Feel Like Going Home), I Be’s Troubled (I Can’t Be Satisfied), Burr Clover Blues (rifatta nella spedizione dell’anno dopo), e altre come The Worried Blues insieme a Son Sims, Corn Song a cappella e Pea Vine Blues di Patton, ma il secondo acetato che conteneva quest’ultime andò distrutto durante il viaggio di ritorno in macchina.

Stovall Farms, Muddy Waters stone

Ai tempi in cui arrivò Lomax, Muddy, sua moglie, sua nonna e uno zio abitavano tutti nella baracca, originariamente una capanna mono stanza ricavata da tavole di cipresso scavate con l’ascia e costruita ai tempi della Guerra Civile, ma quando la famiglia la occupò furono ricavate tre stanze in più, il tetto diventò di latta e le pareti furono incatramate, in modo simile alla maggior parte delle baracche dei mezzadri.

Stovall Farms, Muddy's cabin site

Non deve esser cambiato poi molto qui: questo era ciò che Muddy vedeva, e quelli i campi in cui lavorava. Negli anni Ottanta un tornado distrusse il tetto della casa e in seguito gli Stovall per motivi di sicurezza eliminarono le stanze aggiunte, lasciando in piedi solo la più robusta parte originale. Gli ZZ Top andarono in visita dopo il tornado, raccolsero un po’ della legna trovata attorno e ne costruirono chitarre; una di queste fu donata al Delta Blues Museum.

Stovall Farms, Muddy's cabin site

Vandali del souvenir a ogni costo, insetti e agenti atmosferici stavano distruggendo poco a poco ciò che ne rimaneva quando nel 1996 la famiglia Stovall fece un accordo con la catena House of Blues per smantellare la baracca, restaurarla e portarla in tour. Fu restaurata usando il legno di un’altra casetta di Stovall, diventando di due stanze invece che di quattro, mostrata alle olimpiadi di Atlanta nel 1996 e al festival blues di Chicago nel 1997, in seguito finendo in un magazzino di New Orleans. La casa è poi tornata a casa (quasi) a Clarksdale, e ora sta al suddetto museo, dove l’ho vista ma non fotografata (per il divieto).

Stovall Farms, Muddy's cabin site

La famiglia Stovall comprò la terra nel 1840, e ancora la possiede. Howard Stovall, nipote del capo di Muddy, suona occasionalmente, è stato direttore della Blues Foundation di Memphis ed è uno dei proprietari del Ground Zero. Lavorarono qui anche i f.lli Chatmon (Bo, Lonnie e Sam), nel 1917-18.

Stovall Farms, Burnt Cane Rd

Alla sinistra della capanna di Muddy, una strada sterrata chiamata “canna bruciata”, che si perde nella campagna…

Stovall Farms, Burnt Cane Rd

Stovall Farms, Muddy's former site

Stovall Farms, Mississippi

In fondo, le strutture della Stovall Plantation tinte di rosso, tra cui una tipicamente a forma di fienile. Cotone a destra…

Stovall Farms, Mississippi

… e a manca

Stovall Farms, shack

Stovall Farms, shack

Stovall Farms, Mississippi

Ci inoltriamo cautamente, la strada è fangosa per la pioggia e i trattori. Ne sta passando uno in quel momento, forse siamo nei piedi e ci aspettiamo d’esser guardati male, invece il trattorista ci saluta con un cenno, mentre alza una nuvola di fumo.

Stovall Farms, Mississippi

Immagine senza tempo decisamente southern

Oakhurst Stovall Rd house

Torniamo un po’ indietro sulla strada (Oakhurst Stovall Rd) in cerca di una grande casa dietro una cancellata di ferro, luogo dove Alan Lomax si fermò a chiedere a riguardo di un giovane musicista blues che lavorava alla piantagione Stovall e di cui aveva sentito parlare. Gli Stovall (i discendenti abitano ancora in quella casa) lo indirizzarono alle vicine baracche dei mezzadri. Il cancello è aperto, e non so se la casa è questa, ma è l’unica rispondente alla descrizione. È proprietà privata quindi non ci avviciniamo troppo.

Oakhurst Stovall Rd house

Larry's, Farrell, Mississippi

Altro tenore per la casa di Larry, ma stesso fascino di vissuto con l’impressione che avrebbe qualcosa da raccontare, a Farrell, sempre verso sud sulla Highway One. Chi è Larry? Non lo so, non ho avuto il piacere di conoscerlo.

Farrell, Mississippi

Farrell è stata nominata dal violinista Henry ‘Son’ Sims in Farrell Blues (1929), dove canta accompagnato da Charlie Patton. Sims proveniva da Anguilla, due passi da Rolling Fork nella contea Sharkey.

Farrell, Mississippi

E mentre s’apre una bella giornata proseguiamo sulla Hwy 1, verso Rosedale.

 

(Fonti: Steve Cheseborough, Blues Traveling, The Holy Sites of Delta Blues, University Press of Mississippi, Jackson, 2009, III ed.; Robert Gordon, Hoochie Coochie Man, La vita e i tempi di Muddy Waters, Arcana/Fazi Editore srl, Roma, 2005.)


Note:
  1. Come le chiamano loro e non traducibile in “città”; sono piuttosto cittadine, paesi, piccole comunità quando non solo punti sulla cartina. []

Pubblicato da Sugarbluz in BLUES & PICS // 9 marzo 2017
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