Luciano Federighi – By the Lonely Lights of the Blues

Non è certo nuovo alle uscite discografiche, Federighi (potrei sbagliarmi ma credo che questo sia il nono disco, il secondo per Appaloosa), che nel lontano 1979 ha apertamente svelato il suo sentirsi autore e interprete, a volte accompagnandosi alla tastiera, e associando questa veste alla più nota attività di scrittore e articolista di musica nordamericana in ambito blues e jazz vocale (esempio), oltre a quella …

St. Mud Avenue – St. Mud Avenue

Una recente formazione ligure alle prese con il primo disco omonimo, ma i cui componenti provengono da altre esperienze precedenti e contemporanee, e il cui nucleo s’è formato con il chitarrista e cantante Stefano Ronchi e l’armonicista Fabio ‘Kid’ Bommarito. L’aggiunta della cantante Flavia Barbacetto (anche washboard), di Stefano Cabrera, violoncello e cimbali, e di Pietro Martinelli al contrabbasso ha probabilmente dato un’impronta più ricercata …

Al and The Dampers – Grow Up

La copertina fa subito pensare alla celeberrima dei Pink Floyd, però qui la mucca è di tutt’altra razza. Anzi, forse la razza della mucca è sempre inglese, ma il dischetto segna l’esordio di un gruppo fondamentalmente rockabilly, sostenuto da un rock ‘n’ roll d’annata con venature che vanno dall’hillbilly al blues. Provengono dalla provincia di Milano Al ‘Cash’ Cicirello, voce, chitarre, banjitar, Marco ‘Slim Marky’ …

Jesus on a Tortilla – Gone to Main Street

Un disco per iniziati fatto da giovani leve è forse quanto di più fisiologico oggi possa capitare in ambito blues. Di norma avrei detto “inconsueto”, ma dato che ritengo inevitabile che dopo il caos s’intraveda un ordine, mi vien da pensare che l’apparizione di questi ragazzi abbia più a che fare con la necessità che non con il caso. Come dire, se non ci fossero …

Veronica and The Red Wine Serenaders – The Mexican Dress

Mi risulta che sia il quarto disco in studio per questo combo lombardo che continua a spargere come niente fosse bella musica d’epoca acustica, con competenza, freschezza e una naturalezza che speriamo non venga a mancare mai. Ciò che risalta ancora una volta è la validità dell’approccio nei confronti di materiale così prezioso che, dopo aver evitato l’estinzione per merito della sua eterna suggestione, in …

Egidio Juke Ingala & The Jacknives – Tired of Beggin’

È fresco di stampa ma carico di vissuto questo dischetto che segna il ritorno discografico di Egidio ‘Juke’ Ingala, tra i più distintivi armonicisti italiani, accompagnato da un trio potente e swingante come pochi, i Jacknives. Per la prima volta insieme su disco, anche se da tempo in scena nei club e nei festival italiani ed europei, hanno messo giù con dimestichezza e coerenza 14 …

Marco Pandolfi & The Jacknives

Il primo (2004) è il disco d’esordio perfetto e il secondo (2006) è la conferma con qualcosa in più di una band che ha segnato la scena blues italiana ed europea, dando gioie nel presente e speranze per il futuro realizzando un progetto forse di molti, ma nelle possibilità di pochi: riproporre il blues old school con sonorità e spirito fedeli, lontano da repertori scontati …

Veronica Sbergia e Max De Bernardi – Old Stories for Modern Times

Dopo averli apprezzati dal vivo nell’ormai lontano 2006, è un piacere ricevere il loro disco del 2012 a conferma dell’ottima impressione avuta in quella occasione. In questo lasso di tempo Veronica Sbergia ha pubblicato il suo primo disco solista, Ain’t Nothing in Ramblin’, con l’aiuto di Max De Bernardi, con il quale ha dato vita ad un nuovo progetto, Veronica & The Red Wine Serenaders …

Mark Slim Band – Katrina

Registrato live in tre riprese tra il 2008 e il 2009 in uno studio di Padova, con il pensiero e il cuore oltreoceano. Mark Slim (Marco Carraro) non ha ancora 30 anni, ma da tempo ha subito la fascinazione del blues. A 10 anni già strimpellava Lightnin’ Hopkins, e a 21 era in volo verso Austin, Texas, alla scuola di Ted Hall e facendo pratica …

Fred Duna and The Full Optional – Got Some More

Inauguro la sezione Made in Italy con un disco registrato nel giugno 2009 a Terni, la “città dell’acciaio” citata nel sottotitolo. La formazione è di vecchia data, partita da una concezione R&B con fiati, ridotta poi a quattro elementi (voce/armonica, chitarra, basso e batteria) e infine trovando la giusta miscela a cinque con l’aggiunta di un pianoforte, vale a dire la classica blues band così …