Categoria Dischi

Rosco Gordon – Memphis Tennessee

Rosco Gordon, Memphis Tennessee

“Memphis, Tennessee, take 101.000″. Con questo solenne quanto ironico parlato di Rosco Gordon, annunciante un improbabile numero di registrazione, inizia un altro squisito comeback album degli anni 2000 lasciante un vivido e fedele ricordo di uno dei principali fautori del R&B di Memphis degli anni 1950, grazie ad un artista ancora brillante, un’attenta produzione (Duke Robillard), e una indie canadese, Stony Plain. È l’incipit di Memphis Tennessee, lo spumeggiante swing rock dedicato alla sua città: dopo l’annuncio sono le bacchette di Jeffery McAllister a segnare… Leggi il resto

Nappy Brown – Long Time Coming

Nappy Brown, Long Time Coming

Nel momento in cui scrivo queste righe, sabato 27 settembre 2008, molto lontano da qui, a Charlotte, North Carolina, sta per essere sepolto uno degli ultimi shouter di successo degli anni 1950. Napoleon Brown Culp, in arte Nappy Brown, classe 1929, proveniente dall’esperienza gospel degli anni 1940 nel circuito del sud, come star della Savoy fu tra le migliori voci a mettere in atto quell’inesplicabile e affascinante connubio, alla sua massima sintesi proprio a metà secolo, tra R&B, R&R, blues e gospel, i cui iniziatori,… Leggi il resto

Big Mama Thornton In Europe

Big Mama Thornton In Europe

In Europe è uscito su CD nel 2005, circa un anno dopo rispetto a with the Muddy Waters Blues Band, ma fu inciso qualche mese prima, esattamente il 20 ottobre 1965 ai Wessex Studios di Londra, cogliendo Strachwitz l’occasione durante il tour in Europa dell’American Folk Blues Festival di Horst Lippmann. La differenza con l’altro Arhoolie è che questo risulta più formale come scelta del repertorio ed esecuzione, come se fosse una presentazione ufficiale di stelle del blues americano agli inglesi, atta ad aprire un… Leggi il resto

Big Mama Thornton with the Muddy Waters Blues Band

Big Mama Thornton with the Muddy Waters Band

Quando Bessie Smith morì nel lontano 1937, Willie Mae Thornton era nata da quasi 11 anni. È bello supporre che fu allora che Bessie le passò il testimone. Willie Mae, con un padre predicatore e una madre cantante in chiesa, era destinata a cantare il gospel, e invece all’età 14 anni, agli inizi degli anni 1940, lasciò la sua città natale, Montgomery in Alabama, e s’imbarcò nella rivista itinerante di Sammy Green con base ad Atlanta, Hot Harlem Revue. Vi lavorò per 7 anni girando… Leggi il resto

B.B. King – My Sweet Little Angel

B.B. King, My Sweet Little Angel

Che dell’etichetta londinese Ace ci si possa fidare a scatola chiusa è un fatto assodato ormai. Il lato interessante è la sua proprietà del catalogo della storica Modern Records (e relative RPM, Crown, Kent) dei fratelli Bihari, alla quale associo la più importante attività discografica indie californiana tra la fine degli anni 1940 e i primi 1960. In quel periodo molti bluesman del sud e sud-ovest (in particolare del Texas) s’erano già da tempo trasferiti in California e continuavano a farlo, tanto che ancora oggi… Leggi il resto

Robert Jr. Lockwood – Steady Rollin’ Man

Robert Jr. Lockwood, Steady Rollin' Man

Come Chicago Beat degli Aces, anche Steady Rollin’ Man di Lockwood nacque in un periodo di riscoperta blues che passò attraverso la metà degli anni 1960, creandosi un piccolo varco tra i generi più in voga del tempo. Riscoperta da parte del pubblico s’intende, non rinascita di una musica che aveva continuato a esistere così come i suoi personaggi originatori, anche se non in primo piano. I protagonisti storici superstiti erano rimasti nascosti alla scena mondiale, ma il fatto di non incidere dischi o di… Leggi il resto

The Aces – Chicago Beat

Aces

The Aces fu la più richiesta, potente e swingante sezione ritmica del blues del dopoguerra di Chicago. Dopo più di vent’anni passati a suonare come gruppo solista e accompagnatore, in studio e dal vivo, dei più bei nomi di Chicago (tra le collaborazioni più riuscite quelle con Little Walter e con Otis Rush), agli albori degli anni Settanta la formazione rischiava di sparire senza aver lasciato discografia a proprio nome, un titolo che mettesse in evidenza la loro individualità e la loro versatilità come musicisti… Leggi il resto

Steve Cropper – With A Little Help From My Friends

Crop

Nello stesso anno di Jammed Together, 1969, Steve Cropper registrò anche questo interessante disco, il suo unico solo album per Stax, prima di cominciare una carriera in proprio (a Los Angeles, poi a Nashville) dopo che la Casa chiuse ufficialmente i battenti agli inizi del 1976, anche se la sua rovina artistica ed economica ebbe inizio qualche anno prima. Uscì prima della fine dell’anno credo direttamente per Stax, poi nel 1971 per la sussidiaria Volt, e nel 1990 c’è stata la masterizzazione digitale di Phil… Leggi il resto

Cropper/Staples/King – Jammed Together

Jammed Together

Se è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, è pur vero che l’essenziale, a volte, si può sentire. Non ci sarebbe poi molto altro da dire, è già abbastanza un mistero per me comprendere come si fa a rendere un disco di plastica con un buco in mezzo una piccola opera d’arte, quando poi girandolo da entrambe le parti non si vede, appunto, niente di particolare. Questa è anche la meraviglia del suono, della musica: speriamo solo che quei lontani marziani che dopo averci… Leggi il resto