Categoria RECENSIONI

Piazza Blues, Bellinzona 26.7.2007

Little Charlie Baty, Rick Estrin, Fabulous Thunderbirds

Mi soffermerò poco sui primi due set della serata al Piazza Blues, ora nelle mani di Fritz Jakober, ex direttore artistico del Festival di Lucerna. I Bluecerne sono un gruppo di sette componenti (voce, chitarra, basso, batteria, tastiere, sax tenore e tromba) provenienti da Lucerna, fanno R&B leggero e soul in chiave moderna. Aldilà del fatto che non ho particolarmente apprezzato il repertorio suonano decentemente, ma mancano di quello spessore interpretativo necessario per uscire dalla routine e dall’anonimato Leggi il resto

Roots and Blues Food Festival, Sissa (PR) 24.6.2006

Big George Brock

Dopo la parziale ma cocente delusione subita a Castel S. Pietro, una delle tappe del Roots & Blues Food Festival di Parma, precisamente quella presso l’antica fornace di Gramignazzo (restaurata e mantenuta come simbolo), mi ha risollevato un po’ il morale. Spero non sia stato un caso isolato, e che sia ripetibile più spesso nella sua formula. Come si vedrà, non c’è bisogno di strafare, è solo questione di centrare l’argomento. Perfino il gruppo italiano ha brillato di luce propria, incastonandosi nello spirito e nello… Leggi il resto

Castel San Pietro in Blues, 26-27.5.2006

Louisiana Red & Little Freddie King

Mentre si discuteva dell’argomento “palazzetto sì, palazzetto no” al posto della piazza delle precedenti edizioni, altre più tristi realtà venivano a galla dal palcoscenico, le quali non riguardavano né la bellezza o meno del nuovo sito, né i problemi d’acustica. Infatti, mentre il Deltablues di Rovigo era messo in quarantena, a Castel S. Pietro, proprio con la ricorrenza della 10^ edizione, si respirava aria da funerale. Il senso di decadenza ha preso piede soprattutto durante la seconda serata, escluso John Hammond, com’era prevedibile Leggi il resto

Arrigo Polillo – Jazz

Arrigo Polillo, Jazz

Negli anni Settanta del secolo scorso, nel deserto di opere italiane riguardanti la trattazione della musica e della cultura afroamericana, la pubblicazione di Jazz di Arrigo Polillo fu come posare una pietra miliare che con l’andare del tempo non ha perso il suo valore, essendo capostipite di un principio di analisi musicale che sfocia, in modo naturale, nel racconto inscindibile dell’universo afroamericano, allora perlopiù sconosciuto al pubblico italiano. In questo nostro desolato panorama faceva (e fa) bella mancanza anche l’editoria estera, soprattutto quella americana. Pochissimo… Leggi il resto

The American Folk Blues Festival – The British Tours 1963-1966

American Folk Blues Festival, The British Tour

Anno 1963. In uno studio televisivo particolarmente suggestivo, grazie a un bianco e nero da film espressionistico tedesco, Memphis Slim introduce al pubblico The King of the Harmonica, Sir Sonny Boy Williamson II. E lui appare, in abito scuro e accessoriato con cartella da ufficio, bombetta e ombrello stile impiegato della City, come a ironizzare su un’improbabile integrazione londinese. Dopo l’applauso di benvenuto, in un silenzio beffardo mosso da una sommessa ilarità generale e da un paio di pizzicate sul contrabbasso come a delineare i… Leggi il resto

Steve Cropper – With A Little Help From My Friends

Crop

Nello stesso anno di Jammed Together, 1969, Steve Cropper registrò anche questo interessante disco, il suo unico solo album per Stax, prima di cominciare una carriera in proprio (a Los Angeles, poi a Nashville) dopo che la Casa chiuse ufficialmente i battenti agli inizi del 1976, anche se la sua rovina artistica ed economica ebbe inizio qualche anno prima. Uscì prima della fine dell’anno credo direttamente per Stax, poi nel 1971 per la sussidiaria Volt, e nel 1990 c’è stata la masterizzazione digitale di Phil… Leggi il resto

Cropper/Staples/King – Jammed Together

Jammed Together

Se è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, è pur vero che l’essenziale, a volte, si può sentire. Non ci sarebbe poi molto altro da dire, è già abbastanza un mistero per me comprendere come si fa a rendere un disco di plastica con un buco in mezzo una piccola opera d’arte, quando poi girandolo da entrambe le parti non si vede, appunto, niente di particolare. Questa è anche la meraviglia del suono, della musica: speriamo solo che quei lontani marziani che dopo averci… Leggi il resto

Dr. John – Goin’ Back To New Orleans

Dr. John, Goin' Back to New Orleans

Progetto tanto ambizioso quanto ben riuscito questo di Dr. John, rilasciato da Warner Bros. nel 1992: tornare nella sua città, New Orleans, e farvi nascere un disco “moderno” con il sapore antico della città, con musicisti la cui caratteristica principale doveva essere, oltre ad un evidente grande talento, quella di essere nativi della Crescent City. Come ricorda infatti nelle note scritte da lui stesso, prima d’allora aveva lavorato in tanti dischi con gente della sua città, ma mai ne aveva registrato uno là a suo… Leggi il resto

Jimmy Witherspoon with the Duke Robillard Band

Jimmy Witherspoon with the Duke Robillard Band

L’etichetta canadese Stony Plain ha fatto uscire nel 2000 questo CD registrato nell’autunno del 1995 in un locale di Vancouver e, nonostante le apparenze, dopotutto si rivela una buona azione. Un’azione condotta sul filo pericoloso della decadenza e messa in stampa dopo la scomparsa del protagonista. Morbido jazz/blues da after hours con un cantante romanticamente (o spietatamente?) catturato sul viale del tramonto, e una band che sostiene il suddetto cantante in modo pregevole, o forse incredibile. Il rischio latente c’era, e da subito sembra pronto… Leggi il resto