Peter Guralnick – Lost Highway

È più interessato al ritratto umano che all’analisi musicale, Guralnick, ma attraverso la vulnerabile umanità di questi affreschi i musicisti rivelano la loro autenticità, la reale sostanza di cui la loro musica è fatta. La concezione è la stessa di Feel Like Going Home (1971), qui però i racconti, scaturiti da incontri anche a più riprese con gli artisti, e …

Mariano De Simone – Doo-dah! Doo-dah!

Il titolo riprende il ritornello di un famoso brano dell’Ottocento, Camptown Races, del padre della popular music nordamericana, Stephen Foster (lo stesso di Oh! Susanna), ed è esemplificativo del contenuto di questo testo incentrato sulla nascita e lo sviluppo dell’identità musicale statunitense. Non specifico “popolare” parlando di identità musicale perché il rinascimento culturale dell’Ottocento nordamericano, originatore di forme artistiche autoctone …

William Ferris – Il Blues del Delta

«Il Blues del Delta rappresenta il viaggio di un bianco privilegiato del Mississippi nei mondi della gente di colore in cui mi sono avventurato per la prima volta da bambino, nella fattoria in cui sono cresciuto, nei dintorni di Vicksburg, Mississippi. Ho riscoperto tali mondi in modi diversi, in seno al movimento per i diritti civili. Questo libro descrive i …

Jeff Hannusch – I Hear You Knockin’

Un libro datato e certamente non esaustivo, ma per gli amanti del rhythm and blues di New Orleans comunque interessante, e per i neofiti un sostanziale punto di partenza. Jeff Hannusch non offre una storia lineare di quell’epopea tanto fortunata e creativa quanto breve, e nemmeno accenna all’eredità musicale della città prima dell’avvento del suo effimero boom discografico, piuttosto adotta …

John Broven – South to Louisiana, The Music of the Cajun Bayous

Se Paul Oliver fu il pioniere della letteratura inglese di blues, tra i più profondi conoscitori e tra i più influenti e prolifici divulgatori della cultura afroamericana già dagli anni 1950, con scritti di altissima qualità e valenza storica, altri ricercatori e autori inglesi negli anni 1960/70, pur con visioni più circoscritte, cominciarono a colmare qualche mancanza. Mike Leadbitter ad …

Wynton Marsalis – Come il jazz può cambiarti la vita

Non è un’autobiografia, anche se inizia con il racconto di quando papà Ellis portò lui e il fratello maggiore Branford, otto e nove anni, alla corte del grande banjoista Danny Barker per le prove della Fairview Baptist Church, la cui marching band per ragazzi inizierà al jazz altri nomi noti dell’odierna scena di New Orleans. Non è nemmeno un manuale …

Tom Graves – Robert Johnson. Crossroads, il blues, il mito

Nel chiedersi perché leggere l’ennesimo libro su Robert Johnson, forse proprio mentre lo si sta acquistando, ci si renderà conto che non esiste una risposta precisa. La più plausibile è che il mito affascina e, più che sperare di leggere verità oltre quelle conosciute o ipotizzate, magari si è solo curiosi di come possa essere sviluppato un testo attorno a …

Roger Stolle – Storia segreta del Mississippi Blues

A chi s’avvicinasse a questo libro – o libretto, dato che ha poco più di cento pagine scorrevoli da poter leggere anche in un colpo solo – con l’idea di trovarvi dei segreti o delle rivelazioni particolari sul blues del Mississippi, dico subito che non si tratta di questo. E meno male, dato che i segreti devono rimanere tali. Innanzitutto, …

Eileen Southern – La musica dei neri americani

Dopo trentasei anni dalla pubblicazione e dieci dall’ultima edizione, nel 2007 è arrivato anche in Italia questo testo del 1971 diventato pietra miliare nella saggistica sulla musica afroamericana perché ampliò il racconto della complessa vicenda umana e musicale che, soprattutto dagli anni Sessanta del secolo scorso, aveva visto fiorire decine di pubblicazioni trattanti l’argomento in modo parziale e limitato al …

Michael P. Smith – New Orleans Jazz Fest

Più di quattrocento foto scelte tra ottocento stampe, a loro volta estratte da un campionario di oltre 14.000 immagini: basta vederne qualcuna per capire come fare la selezione possa esser stato difficile. Partito nell’aprile 1970 in Congo Square con poche centinaia di spettatori, il New Orleans Jazz Festival evidentemente era qualcosa di cui la città aveva bisogno se già dopo …

Robert Gordon – Hoochie Coochie Man

Quando Alan Lomax si recò nella piantagione Stovall in Mississippi, e chiese a McKinley A. Morganfield di registrare una canzone per lui, nessuno poteva immaginare che entrambi, in quel momento, 31 agosto 1941, stavano dando inizio a un capitolo importante non solo nella storia del blues, ma della musica moderna intera. Lomax era accompagnato da colui che aveva iniziato la …