Articoli relativi a: Ace Records

Ace Records originale (non la contemporanea e omonima inglese dedita a ristampe), etichetta fondata nel 1955 a Jackson, Mississippi, dal produttore Johnny Vincent (1925-2000). Conoscendo Vincent la scena musicale di New Orleans dalle sue precedenti esperienze (non solo musicisti desiderosi di registrare, ma anche distributori di dischi, dj, Cosimo Matassa e il suo studio, dove Vincent farà la maggior parte delle sessioni), scena tra l’altro in pieno boom, fu naturale decidere di operare lì, nonostante la base a Jackson, città fuori dall’interesse nazionale.
All’inizio però Vincent, per mancanza di fondi, registrò a Jackson, nello studio Trumpet Records di Lillian McMurry già usato in passato, a due passi dal suo (di Vincent) negozio di dischi in Farish Street. Pubblicò i già famosi Big Boy Crudup ed Elmore James (rifacimento di Dust My Broom), e il c&w di Al Terry and His Louisiana Hayriders, senza successo. Non a caso furono Earl King e Huey ‘Piano’ Smith a chiedergli di poter registrare, visto il successo che Vincent aveva avuto (quand’era alle dipendenze di Art Rupe di Specialty Records) con The Things That I Used to Do di Guitar Slim, molto amico di entrambi. Il successo si riprodusse anche per loro, a partire da Those Lonely, Lonely Nights di King (con Smith al piano e l’ottima band locale di Joe Dyson, a Jackson), e Rockin’ Pneumonia and the Boogie-Woogie Flu di Huey ‘Piano’ Smith and the Clowns, hit nazionale, come Don’t You Just Know It, Don’t You Know Yockomo e, più tardi, Pop-Eye.
Altri dischi di Earl King, Joe Tex, Bobby Marchan vendettero bene ma solo nel mercato R&B, mentre Vincent (come tanti altri produttori dell’epoca) cercava di sfondare nel mercato pop di massa e di attrarre i teenager bianchi (com’era successo con i dischi di Smith), o più esattamente le teenager, le stesse che avevano decretato il successo di Elvis. Ci riuscì con Jimmy Clanton, studente diciassettenne di bell’aspetto di Baton Rouge, che nello studio di Matassa (quindi bianco, ma accompagnato da musicisti neri) sfornò Just a Dream, 4º posto nelle classifiche pop del 1958, seguito a stretto giro da una decina di altri suoi hit, e con Frankie Ford, italoamericano che era stato musicista da studio insieme agli afroamericani delle sessioni Ace. Vincent rubò due brani scritti e registrati da Huey Smith, Loberta e Sea Cruise, cambiando il titolo del primo in Roberta e sovra-incidendo la voce di Ford sopra quella di Smith, a sua insaputa; Sea Cruise entrò nelle classifiche pop e R&B nel febbraio 1959 mancando di poco i top ten: fu l’unico successo consistente di Ford. Vincent fondò anche la sussidiaria Vin (1958-1961), ma non ebbe riscontri sotto la 100esima posizione.
I costi e la gestione unica di Johnny Vincent, mancante di figure professionali, cominciarono a pesare sul bilancio e sulle sue forze. Nel tentativo di risolvere almeno uno dei suoi problemi, quello della distribuzione, Vincent nel 1962 fece un accordo apparentemente favorevole con Vee-Jay di Chicago, che avrebbe sollevato Ace dalla vendita, promozione e distribuzione, lasciando il titolare libero di concentrarsi sugli aspetti più diretti della produzione, che diede già un primo frutto vincente, Venus in Blue Jeans di Clanton, ultimo major hit di Clanton. Vincent smantellò la sua rete di distribuzione, la quale tra l’altro contava ancora diversi debitori (che non lo rimborsarono), e diede tutto a Vee-Jay, che però finì in bancarotta nel 1965 e tirò giù anche Ace, lasciandola senza fondi e di fatto finita. Nel 1971 Vincent riprovò a pubblicare novità e qualche ristampa, e anche negli anni 1990, pur malato, tornò tenacemente a tener in vita Ace da un buco in una zona industriale di Jackson, producendo artisti contemporanei soul-blues. Nel 1997 vendette all’inglese Music Collection International (che aprì Westside Records per ripubblicare il repertorio dell’etichetta su CD), e inaugurò una nuova etichetta, Avanti.
La sede di Ace per molti anni fu in West Capitol Street, dove oggi c’è un blues marker. Tra gli altri artisti che pubblicò, Eddie Bo, Alvin ‘Red’ Tyler, Lightnin’ Hopkins, Amos Milburn e Charles Brown. Vedi l’articolo sotto per altri dettagli.

'Bluesman' McKinney Williams, Jackson, Ms

Jackson, Mississippi – pt 1

I liked Jackson better than I did either Memphis or New Orleans. Blues was more popular. Anytime you go to Jackson, they’s be telling us, “Put me down there where they chunkin’ tin cans”....