Articoli relativi a: Atlantic Records

Atlantic Records è stata un’importante etichetta di rhythm and blues, jazz, soul (e dalla fine degli anni 1960 anche rock), fondata a New York City nel 1947 da Ahmet Ertegün e Herb Abramson, ex A&R director per National Records. Nel 1953 entrò Jerry Wexler (al posto di Abramson), e nel 1955 Nesuhi Ertegun, fratello di Ahmet, come vice-presidente e produttore soprattutto di jazz ma anche di R&B, e responsabile della qualità editoriale del settore degli LP. Negli anni 1950 fu l’indie discografica più di successo di New York, all’inizio con pubblicazioni che comprendevano artisti jazz (Tiny Grimes, Dizzy Gillespie, Earl Hines, Sidney Bechet, Barney Bigard, Joe Morris, Django Reinhardt, Mary Lou Williams, e diversi altri) e rhythm and blues (Ruth Brown, Big Joe Turner [v. sotto], Ray Charles, Clyde McPhatter, The Clovers, The Drifters, LaVern Baker, Prof. Longhair [v. sotto], e altri) e una squadra di autori tra cui Jesse Stone (anche arrangiatore), Rudolph Toombs, Winfield Scott. Il primo successo di vendite lo procurò il disco di Stick McGhee Drinkin’ Wine Spo-Dee-O-Dee nel febbraio 1949, e di seguito fecero fortuna diversi tra i tanti brani incisi da Ruth Brown, che per tutti gli anni 1950 divenne l’artista più di successo dell’etichetta.
Come riporto (da una dichiarazione di Jerry Wexler) nell’articolo sotto su Turner, quando smisero di registrare fuori sede cominciarono a farlo di sera nei loro uffici del palazzo sulla 56ª strada, addossando i mobili alle pareti e ottenendo così un piccolo spazio in cui il tecnico del suono Tom Dowd poteva aggiungere solo pochi microfoni e qualche sedia pieghevole. Alla squadra poi s’aggiunse la coppia di autori e produttori Leiber e Stoller.
Nel 1960 Wexler fece un contratto di licenza, stampaggio e distribuzione con l’etichetta/studio che allora si chiamava ancora Satellite, poi diventata Stax Records. Gli artisti soul/R&B di Atlantic più noti degli anni 1960 furono Albert King, Aretha Franklin, Booker T. & the MG’s, Otis Redding, Solomon Burke, Wilson Pickett. Nel 1967 diventò major, come sussidiaria di Warner Bros, e continuò a espandersi nel mercato del rock come già aveva fatto l’anno precedente con i Cream (Led Zeppelin, Buffalo Springfield, CSNY, The Allman Brothers, Stones, Velvet Underground…), e nel pop.

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