Articoli relativi a: Bluebird Records

Bluebird Records fu una sussidiaria di RCA Victor fondata nel 1932 per la produzione di dischi a basso prezzo, facendo fronte al declino delle vendite dovuto agli avventi della radio e della Grande Depressione. Nell’estate del 1932 RCA Victor cominciò a fare dischi espressamente per i negozi Woolworth: il tempismo inaspettato, anche se prevedibile visti i brutti tempi, premiò la decisione. Negli stessi giorni, infatti, Columbia sospese la produzione della sua linea a basso prezzo, che includeva diverse etichette, mentre Crown, una compagnia per la quale RCA stampava, era sull’orlo della bancarotta. Le poche altre etichette economiche sopravvissute ai primi anni della Depressione furono inghiottite dall’ARC. Poco dopo per Bluebird avvenne la transazione da etichetta di Woolworth a un marchio totalmente di RCA.
Nei primi tempi la serie Bluebird preferì la musica rurale bianca (ancora non si chiamava country music), poi cominciò a dedicarsi anche agli artisti blues e gospel afroamericani che avevano già registrato per Victor sui race record a prezzo pieno degli anni 1920, i quali furono spostati sul catalogo economico Bluebird. Paramount e OKeh nel frattempo erano fallite.
I talent scout di RCA continuarono a far visite negli stati del sud in cerca di artisti rurali regionali: la prima spedizione sul campo fatta espressamente per Bluebird fu nel 1934 a San Antonio, TX, per registrare i Mississippi Sheiks, Bo Carter, Joe Pullum e Robert Cooper.
Dal 1934 al 1941 ci furono altri diciotto viaggi di questo tipo, allestendo studi mobili negli alberghi in giro per il sud (Georgia, Texas, North e South Carolina e New Orleans) per registrare vari musicisti in lunghe maratone producenti più brani possibili ottenendo il massimo risparmio. Era concesso un solo take, e i musicisti dovevano fornire il loro proprio accompagnamento. Questi e altri accorgimenti permisero alla compagnia di continuare a registrare dischi, anche se i profitti non erano più come quelli precedenti.
Molti tra gli artisti blues furono introdotti dal talent scout e produttore Lester Melrose, tra i primi a incidere il blues dagli anni 1920 per svariate major; questi arrivò a esser pressoché onnipotente sul mercato del disco, sui gusti e sul suono della musica prodotta in quei tempi al nord.
In Bluebird, artisti come Big Bill Broonzy e Tampa Red che registravano moltissimo come solisti, per la maggior parte in solitaria o in duo, furono impiegati anche come sessionmen quando gli organici aumentarono, e viceversa furono a loro volta accompagnati da armonicisti come John Lee ‘Sonny Boy’ Williamson o Jazz Gillum, o da Washboard Sam, anche loro tra i primi a registrare come solisti per l’etichetta. Altri accompagnatori o solisti ricorrenti erano i pianisti Roosevelt Sykes e ‘Blind’ John Davis, il bassista Ransom Knowling e il chitarrista Robert Lockwood (allora ancora Robert Lee McCollum). Big Maceo Merriweather (v. sotto) come accompagnatore figura quasi solo nelle sessioni di Tampa Red (con l’eccezione di Broonzy), che a sua volta lo accompagnò in quasi tutte le sue sessioni, insieme ad altri occasionali ma noti all’etichetta. I musicisti intercambiabili, il suono sempre acustico e soprattutto la precisa imposizione di una piccola band che, pur alternandosi, nella sua massima estensione comprendeva oltre alla chitarra, sempre pianoforte, basso e batteria, più eventualmente un clarinetto o un sassofono, con arrangiamenti essenziali e sonorità morbide, produssero, in quel decennio prima della seconda guerra, un senso di omogeneità e un suono spesso non dissimile da un artista all’altro; questo si rese noto come Bluebird sound o Melrose sound, e ciò che solo qualche anno prima era il nuovo, affascinante suono urbano presto cominciò a risentire della diffusa uniformità.
Se è vero che nel dopoguerra fu facile rinnegare quelle sonorità gentili e reiterate a favore di un suono nuovo e di un ideale, sia estetico che di riscatto, ben più prorompenti, e la cui elettricità ne diffondeva il verbo in modo assai più forte e arrochito, mascolino, realista – ciò che è noto come il Chicago blues – è anche vero che in ogni caso il Bluebird sound ne fu proprio l’anticipatore e a posteriori tutto ciò è chiaro, al di là della bellezza propria di certe incisioni.
È impossibile elencare qui tutti gli artisti di rilievo che incisero per Bluebird/RCA Victor (anche pensando al country, dalla Carter Family e Jimmie Rodgers ai Delmore Brothers, allo swing di Artie Shaw e Glenn Miller o ai grandi maestri Earl Hines e ‘Duke’ Ellington) ma, oltre i già detti, tra i primi per quanto riguarda il blues ci furono i Cannon’s Jug Stompers (v. Gus Cannon), DeFord Bailey, gli Sparks Brothers, ‘St Louis’ Jimmy Oden, Henry Thomas, Memphis Jug Band, Leroy Carr, Little Brother Montgomery, Memphis Minnie, Tommy McClennan, Yank Rachell, Lil Green.

Robert Gordon, Hoochie Coochie Man

Robert Gordon – Hoochie Coochie Man

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