Articoli in riferimento a: Brownie McGhee

Walter Brown McGhee (1915-1996), detto Brownie McGhee, cantante e chitarrista folk e Piedmont blues nato in Tennessee, famoso soprattutto per il lungo sodalizio con l’armonicista Sonny Terry. Contrae la poliomielite a quattro anni; la malattia lo allontana per un po’ dalle normali attività di bambino, ma forse gli permette di dedicarsi alla pratica musicale a tempo pieno. In famiglia suonano qualche strumento il padre, la madre, uno zio, e lui impara chitarra, banjo a cinque corde, ukulele, pianoforte, e canta nel gruppo gospel del padre.
Il fratello più giovane e chitarrista Granville McGhee (1918), detto ‘Stick’ McGhee e che poi avrà un hit con Drinkin’ Wine Spo-Dee-o-Dee, è soprannominato così perché manovra il bastone del carrello sul quale conduce il fratello, a cui la malattia ha lasciato la gamba destra più corta. Nei tardi anni Venti abbandona la scuola per lavorare come musicista itinerante nelle feste, nei minstrel e medicine show nel Tennessee, anche con i Rabbit Foot Minstrels e Blind Boy Fuller, la cui musica e il suo stile finger-picking lo influenzano molto; alla Columbia, dove Fuller è il principale artista, alla morte di quest’ultimo nel 1941 promuovono McGhee, che ha cominciato a registrare l’anno prima sulla loro sussidiaria OKeh, come “Blind Boy Fuller No. 2”.
Per fortuna qualche anno prima, nel 1937, la fondazione March of Dimes, istituita da Franklin D. Roosevelt, gli offre un intervento che gli restituisce buona parte della mobilità. Nel 1938 a New York partecipa alla serie di concerti organizzati da John Hammond Sr al Carnegie Hall, e conosce Lead Belly, Pete Seeger, Big Bill Broonzy. L’incontro con l’armonicista cieco Sonny Terry (che suonava con Fuller) risale invece al 1939, nel North Carolina, e i due finiscono a lavorare a Washington insieme al cantante Paul Robeson. Nel 1942 si trasferisce a New York, abita con Terry e Lead Belly e i tre suonano con Woody Guthrie come Headline Singers, gruppo di breve durata. Il duo acustico con Sonny Terry raggiunge il successo più o meno in quell’epoca, registrando (la prima volta nel 1941 per OKeh) e girando in tour fino circa al 1980, anche se con frequenti interruzioni.
Dal 1942 al 1950 McGhee ha anche una sua scuola di musica ad Harlem, chiamata Home of the Blues.
Soprattutto dalla fine degli anni Cinquanta, quando inizia il folk blues revival che raggiungerà l’apice negli anni Sessanta, furono richiestissimi al di qua e al di là dell’Oceano (tra i primi artisti blues ad arrivare in Europa negli anni Cinquanta) ma, anche se amavano quello che facevano e lo facevano molto bene, è probabile che a un certo punto si siano sentiti imprigionati (soprattutto McGhee, immagino) in quel cliché di autentici artisti rurali del folk/blues acustico, accondiscendenti ai gusti del pubblico che si aspettava tradizionali o comunque quella vena anche nel nuovo materiale.
McGhee non ha sempre suonato così; negli anni Quaranta/Cinquanta a New York si esibisce e registra con un combo di piano blues/jump blues con il pianista Champion Jack Dupree e il bassista Count Edmonson (o altri), a volte aggiunti di sassofono e batteria, e si interessa al nuovo blues/rhythm and blues urbano ed elettrico del dopoguerra, che registra ad esempio per Savoy. La sua discografia, con e senza Terry, è vastissima, e molte le etichette con cui pubblica, tra cui la prima di Bobby Robinson, Red Robin, nel 1953.
Ha partecipato a due produzioni di Broadway, tra cui Cat on a Hot Tin Roof, il dramma di Tennessee Williams da cui è stato tratto il film La gatta sul tetto che scotta, ed è apparso come attore e musicista anche al cinema e in televisione.