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Keynote Records fu un’etichetta politicamente impegnata fondata dal proprietario del negozio The Music Room a Manhattan, Eric Bernay (Eric Bernstein), nel 1940, dapprima editrice di musica popolare di protesta proveniente dall’Unione Sovietica, dalla Spagna della Guerra Civile, e di artisti americani attivi contro la guerra e nel campo dei diritti civili, come Josh White. Bernay, dichiaratamente marxista, era stato direttore commerciale e responsabile della pubblicità della rivista di sinistra New Masses.
Dal 1943, grazie all’appassionato collaboratore d’origine giavanese Harry Lim, Keynote Records si dedicò al jazz contemporaneo producendo un ricco catalogo per cui il marchio divenne noto, testimoniante del jazz degli anni Quaranta e non solo della scena newyorchese. Tra gli artisti usciti sull’etichetta Count Basie, Barney Bigard, Roy Eldridge, Paul Gonsalves, Coleman Hawkins, Teddy Wilson, Earl Hines, Milt Hinton, Red Norvo, Lennie Tristano, Lester Young, e molti altri. Pubblicò il primo disco di Dinah Washington (v. sotto), Evil Gal Blues / I Know How to Do It, dalla nota sessione con un sestetto dell’orchestra di Lionel Hampton il 29 dic. 1943. Nel 1948 Keynote dichiarò bancarotta (a causa di un investimento prematuro di Bernay volto ad acquistare una fabbrica di stampaggio vinili a Long Island), e i master furono acquisiti da John Hammond per Mercury Records.