Articoli relativi a: Lee Allen

Lee Francis Allen (1926-1994), noto come Lee Allen, tenorsassofonista sulla scena rhythm and blues di New Orleans anni 1950, nato in Kansas ma cresciuto a Denver, Colorado.
Cominciò presto a suonare il sassofono ammirando Coleman Hawkins, Ben Webster, Lester Young, e gli influenti sassofonisti texani come Arnett Cobb, Illinois Jacquet (imprescindibile per ogni giovane sassofonista dell’epoca; ma Allen formò uno stile più melodico) e Joe Thomas, nella big band di Jimmie Lunceford.
Arrivò diciassettenne a New Orleans nel 1943 per studiare alla Xavier University (con una borsa di studio di musica e atletica leggera) e fu subito amore con la vita musicale cittadina, finendo per contribuire allo sviluppo e all’affermazione di un tipico R&B / rock ‘n’ roll che dal 1948/1949 si palesò in un eclatante, seppur non duraturo, boom discografico, con etichette indie affermate venute da fuori a cercar talenti e/o quel particolare suono portando i propri a registrare nel primo leggendario studio di Cosimo Matassa, alimentando il momento d’oro per circa un decennio.
In quello studio Lee Allen, insieme al baritono di Alvin ‘Red’ Tyler, fu a fianco dei fautori di quelle sonorità, dai bandleader e produttori Paul Gayten (nella cui band Allen entrò alla fine degli anni 1940) e Dave Bartholomew, agli artisti solisti come Fats Domino, Lloyd Price, Huey Smith, Little Richard, Prof. Longhair, Smiley Lewis, Shirley & Lee, Clarence ‘Frogman’ Henry, Amos Milburn, nei cui dischi la sezione fiati contribuì fortemente all’attrattiva commerciale e a caratterizzare il rock ‘n’ roll di New Orleans. Nella prima studio band di base di Bartholomew nello studio di Matassa, oltre ad Allen e Tyler, erano il chitarrista Ernest McLean, il bassista Frank Fields, il pianista Edward Frank e il batterista Earl Palmer.
Nel 1956 Lee Allen tentò la carriera solista pubblicando il singolo con gli strumentali Rockin’ at Cosmo’s / Shimmy, per Aladdin (il primo è indimenticabile ed emana tutto il ritmo e il sapore dell’R&B di New Orleans, e dello studio di Cosimo), senza successo, poi firmò come A&R man per le etichette newyorchesi Herald ed Ember, facendo registrare Ernie K-Doe (sul disco, Ernie Kado) e Tommy Ridgley.
Nel 1957 registrò ancora come solista, per Ember, lo strumentale Walkin’ with Mr Lee (retro Promenade), che con sorpresa dello stesso Allen ebbe un discreto successo nella classifica nazionale, diventando il suo signature tune, grazie alla spinta di Dick Clark che lo usò spesso nel suo programma American Bandstand. Dopo quel disco altri cinque singoli e un LP seguirono per la stessa etichetta, senza riscontri di rilievo. Al contrario, molti dei dischi in cui è sideman hanno avuto successo, come quelli di Fats Domino (ma gli assolo quasi sempre erano compito di Herb Hardesty) e soprattutto di Little Richard (sono sempre di Lee i break di sax tenore nei più grandi hit di Richard), e altri noti dei nomi di cui sopra (Lloyd Price, ecc.), ed è con questi che è passato alla gloria, ispirando nuove generazioni di sassofonisti.
Nel 1961 entrò nella band da giro di Domino, poi a metà degli anni 1960 fu parte di quel gruppetto di esuli di New Orleans (il batterista Earl Palmer in primis, emigrato già alla fine degli anni 1950) che lasciarono la città, esaurito il boom e con molti locali chiusi, verso la California del sud dov’erano più occasioni di lavoro in studio (Palmer divenne assai noto come studio musician e fu nel Wrecking Crew) e dal vivo nella moltitudine di locali notturni; Allen formò un organ trio e accompagnò spesso Big Joe Turner e T Bone Walker, ma dovette comunque mantenersi con un impiego in una fabbrica aeronautica.
Nel 1975 tornò a tempo pieno con Fats Domino e girò in tour con lui fino agli anni 1990. Alle soglie degli anni 1980 le sonorità uniche di Lee Allen risvegliarono l’interesse dei nuovi protagonisti del revival del rockabilly / roots rock (anche se i termini non piacciono a Phil Alvin, ma qui non posso dire altrimenti parlando di revival), come gli Stray Cats e i Blasters (con i Blasters fu in diversi dischi e in tour, dapprima come membro poi come ospite), e tuttora è tra gli idoli degli appassionati del rock ‘n’ roll anni Cinquanta, ma soprattutto lo è tra i tenor-sassofonisti per quel suo particolare e tanto ambito tono, per il fraseggio, la scelta delle note.
Nel 1994, poco prima di morire, registrò The Ultimate Session come parte dell’unione chiamata Crescent City Gold formata con altri membri storici dello studio di Matassa: Allen Toussaint, Earl Palmer, Edward Frank, Mac Rebennack e Alvin ‘Red’ Tyler. Una buona raccolta su CD con il suo sax in evidenza è Lee Allen and His Band, Walkin’ with Mr Lee (Acrobat), con 24 brani tra strumentali e in accompagnamento a vari solisti.

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